Pepe Moder

Diversity & Inclusion: human engines of the digital (r)evolution

Bio Pepe Moder

Immerso in Internet sin dal 1996, ha focalizzato la sua esperienza del Digitale come leva di business e comunicazione per le Large Corporate. Strategia, business generation e process reenginering sono i pillar, Digital transformation, Customer Experience e Performance ADV le leve primarie del suo ambito professionale.

Ha lavorato prima nel marketing delle telecomunicazioni (I.NET e UUNET-MCI Worldcom), poi nella consulenza con una esperienza imprenditoriale (MKtg) per approdare in azienda nel 1999 in Genialpoint, start up del gruppo RAS, in cui è entrato nel 2002 fino a diventare internet Marketing Manager del Gruppo. Nel 2008 il passaggio a Barilla come Global Head of digital marketing del Gruppo.

Dall’aprile del 2012 a luglio 2014 è stato Global Director Digital Marketing & Communication di Pirelli, proseguendo nell’automotive in Fiat Chrysler (FCA) ricoprendo il ruolo di EMEA Digital Business & CRM Director. Attualmente è Principal e Senior Digital Advisor di Imaginars, società di advisory digitale per le large corporate nel cambiamento culturale, organizzativo e operativo per la transformatione digitale e Mentor per le digital companies nella definizione delle strategie di business proposition.

Tre libri all’attivo: Trasformazione Digitale (2017, EGEA), Internet Startup (2000) e Web Marketing per le Piccole e Medie Imprese (1999, entrambi con Apogeo) e numerosi lecturing, tra cui SDA Bocconi e Università della Svizzera Italiana. E’ membro del comitato scientifico e docente per la Business School del Sole 24 Ore. Dal 2017 è autore e speaker della trasmissione RadioNext, settimanale sul business digitale trasmesso su Radio 24 Il Sole 24 ore.

Intervento

La trasformazione che stiamo vivendo e che ci ha investito negli ultimi vent’anni è innanzitutto di natura culturale, sociale e comportamentale: è una nuova selezione della specie che sta permettendo a chi è più flessibile, ingegnoso, immaginifico, innovativo di vedere oltre le barriere dell’oggi e proiettarsi in un mondo che deve ancora essere costruito.

È necessario usare nuove lenti per "leggere" il mondo che stiamo costruendo, e per poterlo rendere migliore sono richieste tutte le differenti sfumature che le menti umane sono in grado di esprimere. Diversità è ricchezza: di geni, di intelligenza, di apertura al nuovo, di capacità di accettare e comprendere il cambiamento. In poche parole diversità è change management, inclusione è leadership convocativa.